Cyclical Simphony

Cyclical symphony è una composizione musicale.

L’idea nasce dal dare un significato al caos, ai rumori di una discarica che diventano ora suono, per poi ritornare nuovamente al caos.
Così come un oggetto diviene rifiuto, dopo aver compiuto la sua funzione, ma diviene parte di un insieme caotico, allo stesso modo il rumore dei vari oggetti possono generare un suono.

La componente caos contro l’ordine come sistema della società umana. Un ciclo di attività-inattività che segue ogni materia, ogni progetto.

Tale progetto viene realizzato all’interno dell’azienda RO.MET che si occupa di recupero e lavorazioni di rottami metallici: un luogo dove viene creato l’ordine. R(HOME)T è la casa del riuso, uno spazio bidimensionale che accoglie oggetti funzionali. È un ambiente domestico in cui ogni spazio abitativo è connotato da un oggetto prodotto grazie al riuso di materiali di recupero.

Realizzando oggetti vari (lampade, sedute, vasi, tappeti, texture di pavimentazione), i 17 designer hanno sposato funzione ed estetica con grande maestria artigianale e progettualità concettuale.

Arricchita di un video e una colonna sonora, la pianta bidimensionale di questo habitat del riuso è un esempio di come i limiti del reale possono manifestarsi come stimolanti sfide per la creatività.

Il progetto si svolge ogni anno a Cherasco nasce nel rispetto dei luoghi di storia e nell’apertura alla creatività contemporanea; un modo per incontrare i palazzi, le chiese e le piazze di Cherasco sotto una luce nuova, alla ricerca di quella conoscenza emozionale che la fruizione dell’arte, nel suo interpellare sensi e intelletto, regala.

Comunicazione è la parola chiave di questo contesto che riunisce ed avvicina tutti in uno spazio corale fatto di immagini e suoni.

Casse acustiche, videoproiettori, fotografie digitali e computer insieme ad intonaci, pareti, portici, architetture: la tecnologia e la città, il linguaggio attuale e il tessuto urbano.
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